
Lazzarino d'oro
Il premio "Lazzarino d'Oro" è il riconoscimento conferito ai cittadini che abbiano portato agli onori della cronaca la città di San Lazzaro nei più diversi ambiti: sociale, culturale, sportivo, imprenditoriale, storico e solidaristico. L'iniziativa è nata nel 2004 da un'idea di Franco Grazia, in quel tempo segretario del Centro sociale anziani "La Baita", e si è avvalso dell'immediato ed entusiastico appoggio di Mario Zini e di Giovanni Bettazzi, rispettivamente presidente e vicepresidente del Circolo e dell'approvazione unanime del Comitato di Gestione. Fondamentale per la riuscita dell'iniziativa si è rivelato il patrocinio del Comune di San Lazzaro, della Provincia e della Regione.
il Lazzarino, oltre ad evocare per assonanza il nome della nostra città, è anche il modo in cui dialettalmente veniva chiamato il "crataegus azarolus", un vegetale che cresceva selvatico nel nostro territorio, producendo come frutto piccole mele e che oggi è quasi completamente scomparso.
Fin dalla sua prima edizione, il "Lazzarino d'Oro" si è avvalso di una commissione composita e rappresentativa delle diverse realtà che operano attivamente sul nostro territorio e che poteva contare su profondi conoscitori della nostra città e delle sue istituzioni.
Foto di alcuni premiati
ALBO DEI PREMIATI CON IL LAZZARINO D'ORO
DAL 2004 AL 2024

MOTIVAZIONI LAZZARINO D'ORO 2024
Gli eventi che hanno ripetutamente colpito la nostra comunità hanno messo in luce il valore concreto del volontariato e delle Istituzioni che ne hanno coordinato l'intervento.
Il regolamento che definisce le motivazioni per l'assegnazione del premio, oltre a riconoscerlo a singoli personaggi che con la loro vita e/o le loro opere hanno portato il nome di San Lazzaro all'onore della cronaca e della storia nei settori della cultura, del lavoro, del sociale e dello sport, estende altresì la motivazione anche alle Istituzioni pubbliche e alle Associazioni di volontariato che abbiano, nel loro agire, portato San Lazzaro agli onori della cronaca della storia.
In queste righe fondative il Comitato per il Lazzarino d'Oro riconosce il grande valore concreto dei VOLONTARI/IE che hanno contribuito al bene comune con la loro opera di soccorso consapevole e indispensabile nelle aree colpite dalle recenti calamità naturali, in particolare nella zona del Farneto ma non solo.
L'intervento dei VOLONTARI/IE ha contribuito alle operazioni della Protezione Civile e della Pubblica Amministrazione, tutti impegnati seppur su fronti diversi, in auto-azione volontaria sorta sulla necessità di fornire tempestiva risposta alle numerose e concomitanti richieste della popolazione colpita, compresa la protesta civile, come quella promossa dal Comitato della Val di Zena.
Il filo conduttore che unisce le azioni pubbliche e private sui bisogni della Comunità non può prescindere dalla scelta spontanea e consapevole di persone giovani e meno giovani di partecipare in modo concreto e con spirito di partecipazione: questi sono i volontari e le volontarie.
Il Lazzarino d'Oro 2024 vuole proprio essere il filo che unisce e che educa a metterci in azione per il bene comune.
Un plauso e un riconoscimento pubblico ai VOLONTARI/IE di tutte le Associazioni ma anche dei singoli che vogliono essere presenti nel bisogno della Comunità.